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Bonanno Pisano

( Pisa XII secolo / Pisa XII secolo. Sepolto nella Torre di Pisa)

Architetto e scultore, probabilmente si formò a Lucca nella cerchia di Biduino.
Come architetto costruì il campanile del Duomo di Pisa; come scultore è noto per le porte bronzee della Cattedrale di Pisa e del Duomo di Monreale.

Cattedrale di Pisa

A Bonanno si deve la costruzione nel 1180 della porta maggiore di bronzo della Cattedrale di Pisa.
La Cattedrale fu iniziata nel 1063, consacrata nel 1118 e restaurata dopo l'incendio del 24 ottobre 1595, causato da un operaio che, lavorando al tetto della chiesa per riparare le lastre di piombo, utilizzava il fuoco per le saldature. (Il funestissimo disastro accadde per trascuraggine di un capo maestro stagnajo, Domenico di Pietro da Lugano, il quale impiegato a risaldare alcune lastre di piombo, ond'è coperto l'edifizio, lasciò cadere un carbone acceso sopra una trave; e senza fare alcuna diligenza discese a basso, dicendo d'avere spento attentamente il fuoco, che poi nella notte si sviluppò, senza che forza umana valesse ad impedirlo. Pisa e le sue adiacenze.htm)
Le fiamme fusero le tre porte di bronzo della facciata della Cattedrale delle quali la centrale, denominata regia, opera del Bonanno; di lui si è però salvata la porta nell'ala destra del transetto, detta di San Ranieri, la quale viene usata quale ingresso abituale della Cattedrale.

La porta di Bonanno rappresenta l'alba della nuova scultura italiana; è il vento di uno spirito nuovo che conduce la mano dell'artista nella sua inimitabile creazione, tenue e delicata come un mattino di primavera.
Gli splendidi battenti del portale di San Ranieri non sono firmati ne datati, ma attribuibili all'artista per il confronto con la porta autografa del Duomo di Monreale.
La porta bronzea di Bonanno, ancora sui cardini originali, costituisce una delle testimonianze più alte della produzione medievale nella non frequente e complessa tecnica della fusione in bronzo.
In 24 scomparti raffigura scene del Nuovo Testamento e figure di profeti, secondo un complesso programma teologico-dottrinale che attinge a fonti orientali e occidentali e si esprime in un linguaggio originale e raffinatissimo, improntato ad un gusto per la narrazione vivace.
L'opera pisana è molto più liberamente inventata che quella di Monreale, più legata alla tradizione iconografica e decorativa bizantina.
Bonanno sembra voler conservare nel bronzo la freschezza e l'improvvisazione del modello in creta.
Non parte dal pensiero di uno spazio dato, in cui situare la storia; si preoccupa soprattutto del personaggio e, naturalmente, sono personaggi anche gli alberi e le edicole che indicano, per cenni, il luogo della storia.
Il racconto pare ingenuo e primitivo solo perchè non è guidato da un "modo" prescelto, ma è dato allo stato nascente.
E' questa invenzione iniziale e genuina che la fusione fissa nel bronzo, materia nobile ed eterna, per adornare il maggior monumento della gloria civica: dunque a quella invenzione si dà un maggior valore che al discorso ornato.
Il bronzo è una materia sensibile alla luce, che crea spazio con il gioco dei riflessi.
Passando dalla creta al bronzo, il fatto raffigurato passa dalla materia vile allo spazio, dall'istante all'eterno.

Vedi l'opera di Giulio Carlo Argan: "Storia dell'arte italiana" Edizioni Sansoni, volume 1, pag. 290,292.

Cattedrale di Pisa. Porta di San Ranieri. La strage degli innocenti Cattedrale di Pisa. Porta di San Ranieri. La Natività Cattedrale di Pisa. Porta di San Ranieri

Torre di Pisa

La costruzione iniziò il 9 agosto 1173 (1174 secondo il calendario pisano che iniziava il 25 marzo nel giorno dell'Annunciazione e quindi in anticipo di quasi un anno sul calendario tradizionale), come documenta un'iscrizione epigrafica a destra della porta d'ingresso:
A.D.MCLXXIV. CAMPANILE HOC FUIT FUNDATUM MENSE AUGUSTI
(nell'anno del Signore 1174, nel mese di agosto, fu fondato questo campanile),
ma s'interruppe a metà del terzo piano a causa di un sopravvenuto cedimento del terreno.
La paternità di questa prima fase dei lavori, data da Giorgio Vasari a Bonanno, è accreditata dal ritrovamento nelle vicinanze di una pietra tombale col suo nome (oggi murata nell'atrio della Torre);
nel corso dell''800 è stato inoltre rinvenuto nei pressi della Torre un frammento epigrafico di stucco rosa, calco di una lastra metallica, attualmente collocato sullo stipite della porta di ingresso dell'edificio, dove si legge, con scrittura a rovescio:
E O/Q C H SPISAN(us) C(i)VIS BONANNO N(omin)E
(cittadino pisano di nome Bonanno).

Frammento con il nome del Bonanno, collocato sulla porta della Torre di Pisa

I lavori, ai quali presero parte Giovanni di Simone e Giovanni Pisano, ripresero nel 1275 con l'aggiunta di altri tre piani secondo una linea che tende ad incurvarsi in senso opposto alla pendenza, nel tentativo di correggerne l'inclinazione.
Tommaso Pisano, nel 1360, completò la costruzione con l'aggiunta della cella campanaria.
Le fondamenta, come si usava all'epoca, furono costruite su uno strato di sassi alto 40 centimetri, in uno scavo profondo 3 metri.
Dieci anni dopo l'inizio della costruzione la torre cominciò a pendere.
Bonanno Pisano, intuendo quello che sarebbe successo elevandola fino al 7° piano, interruppe i lavori.
E' oggi accertato scientificamente che la torre pende a causa del terreno cedevole.
Un terreno alluvionale di formazione recente, quindi un terreno soffice, che non può sostenere grandi pesi.
D'altra parte, a riprova di ciò, basta ricordare che molti altri edifici di Pisa pendono notevolmente, dando vita ad una straordinaria assemblea di palazzi, chiese, campanili e semplici case, inclinati in tutte le direzioni.


Pisa. Torre Pisa. Cattedrale Pisa. Cattedrale e Torre

Duomo di Monreale

E' giustamente considerato uno dei più insigni monumenti medievali della Sicilia e di tutta l'Italia.
Venne fondato sul limite del parco reale da Guglielmo II nel 1174 e, quantunque abbia subito diverse aggiunte, fra il 1500 ed il 1600, conserva intatta l'antica struttura normanna.
La chiesa è a forma di croce latina, divisa in due piani.
Le sue tre navate, l'abside, gli archi, sono ricoperti da grandi lastre di marmo e da stupendi mosaici di stile moresco.
Bellissime le due porte di bronzo: quella sulla facciata principale è opera di Bonanno Pisano nel 1186.
Nelle 42 formelle sono rappresentate storie dell'Antico e del Nuovo Testamento e nella cornice motivi decorativi a girali vegetali d'un'eleganza ellenistica.

Vedi l'opera di Flaminio del Borgo: "Dissertazioni sull'origine dell'Università Pisana" citata dallo storico e gesuita Girolamo Tiraboschi nella "Storia della letteratura italiana", tomo 3, libro IV, capitolo VIII, pagine 358, 360 Napoli 1777.
Vedi anche l'opera dello storico Ludovico Antonio Muratori: "Rerum Italicarum Scriptores V.XV" che raccoglie le più importanti cronache che interessano la storia d'Italia dal 500 a.C. al XVI secolo pubblicata dal 1723 al 1738 in 24 tomi.



Monreale. Porta della Cattedrale Monreale. Particolare della porta della Cattedrale con la firma del Bonanno Duomo di Monreale. Adamo ed Eva
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